“MONUMENTI AI MILLE”
La proposta progettuale “Servizi di accompagnamento e formazione on the job nell’ambito di programmi di valorizzazione del patrimonio storico-culturale e ambientale della città di Marsala” nasce dall’incontro tra la Cooperativa Liberi d’Intrecciare, il Consorzio Umana Solidarietà, e il Centro Studi CESTA, ente di ricerca specializzato in politiche sociali e sviluppo di comunità.
Il progetto mira a coniugare formazione, inclusione e sviluppo territoriale, ponendo al centro i giovani NEET della città (età compresa tra 18 e i 35 anni) con l’obiettivo di accompagnarli in un percorso di crescita personale e professionale, fino alla creazione di una impresa sociale nel settore turistico-culturale.
L’idea chiave è quella di “imparare lavorando”, attraverso la costituzione di una “impresa didattica”, una realtà formativa e operativa che offrirà servizi reali al territorio e, progressivamente, evolverà in un’impresa sociale autonoma. In questo modo, i giovani coinvolti non saranno semplici destinatari, ma veri protagonisti dei processi decisionali, organizzativi e produttivi, sperimentando un modello di cittadinanza attiva e lavoro cooperativo.
Tra le principali attività previste, spicca la creazione di un “Contenitore culturale” presso il Monumento ai Mille: uno spazio multifunzionale e accessibile, attrezzato per ospitare eventi, laboratori, mostre e iniziative educative, in collaborazione con le realtà locali. Questo luogo diventerà un laboratorio permanente di produzione culturale partecipata, dove i giovani potranno formarsi, progettare e interagire con la cittadinanza e i visitatori.
A completare l’intervento, verrà attivato uno Sportello di accoglienza e informazione turistica, gestito dai partecipanti all’impresa didattica, che offrirà servizi di orientamento e promozione del territorio, utilizzando anche strumenti digitali e multilingue. Parallelamente, i giovani saranno coinvolti in un lavoro di mappatura del patrimonio materiale e immateriale di Marsala, raccogliendo storie, itinerari e contenuti multimediali da trasformare in strumenti di promozione turistica innovativa (mappe interattive, podcast, storytelling, mini-documentari).
Le attività saranno progettate e aggiornate con il coinvolgimento diretto del Comune di Marsala e dei partner territoriali, attraverso tavoli tematici e il coordinamento del Comitato Tecnico Scientifico.
Il progetto prevede inoltre la realizzazione di eventi culturali e artistici, itinerari esperienziali e iniziative nei quartieri periferici, per favorire la partecipazione comunitaria e la valorizzazione diffusa dei luoghi meno conosciuti della città. Ogni evento sarà occasione di apprendimento, inclusione e sperimentazione di nuovi modelli di fruizione culturale.
Dal punto di vista organizzativo, la governance del progetto si fonda su una struttura partecipata e multilivello, che include l’Assemblea dei partner, il Comitato Tecnico Scientifico, i Tavoli tematici locali e l’Impresa didattica come spazio operativo permanente. Le figure professionali coinvolte – formatori, orientatori, tutor, animatori culturali e mentor d’impresa – accompagneranno i giovani lungo tutto il percorso, garantendo qualità formativa e sostenibilità gestionale.
Un’attenzione particolare è riservata alla comunicazione: il progetto svilupperà un piano articolato di promozione attraverso social network, web radio, eventi pubblici e materiali multimediali, con l’obiettivo di costruire una nuova narrazione condivisa di Marsala, inclusiva e partecipata.
Infine, un sistema di monitoraggio continuo valuterà l’efficacia e l’impatto delle attività in termini di empowerment, occupabilità e benessere dei partecipanti, garantendo trasparenza e adattamento progressivo del percorso.
In sintesi, il progetto propone un modello integrato di inclusione, formazione e sviluppo territoriale, in cui la valorizzazione del patrimonio culturale e ambientale diventa il motore per creare lavoro, comunità e innovazione sociale. Marsala si trasforma così in un laboratorio di cittadinanza attiva e turismo sostenibile, dove i giovani possono riscoprire il valore del proprio territorio e, al tempo stesso, costruire il proprio futuro.
